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Inaugurato il 19 febbraio 2000, il Centro d'Arte e di Cultura Brolo è stato progettato e realizzato dal Comune di Mogliano Veneto attraverso la ristrutturazione di due edifici, adiacenti la millenaria abbazia benedettina di Santa Maria Assunta, una tra le più importanti nel territorio compreso tra Treviso e Venezia. Quest'area a sud-ovest della chiesa, denominata nelle antiche piante "bruolo" o "brolo", costituiva lo spazio dell'Abbazia adibito a orto e frutteto. Per il nuovo complesso espositivo, ristrutturato con finalità culturali grazie ai fondi speciali collegati al Giubileo, si è voluto riprendere dunque il nome dell'antico orto. La nascita di questo nuovo centro espositivo risponde all'esigenza di dotare la città di un'istituzione permanente atta a promuovere una politica culturale d'alto livello, lavorando in sinergia con le molteplici istituzioni e i tanti soggetti, pubblici e privati, che operano nel territorio e fuori.
Il Brolo in questi anni si è affermato grazie all'intensa attività svolta, ponendosi come punto di riferimento importante nella vita culturale della città e spazio espositivo specializzato, unico nel comune, con l'ambizione di proporre iniziative e attività di respiro nazionale ed internazionale - che confermino la vivacità culturale di Mogliano e la sua attenzione per le arti, nel loro complesso. Forte attenzione è nel contempo dedicata alla valorizzazione degli artisti locali e degli emergenti, con l'obiettivo di fornire un'ulteriore opportunità per il percorso formativo e culturale della città. In particolare, il Brolo svolge la sua attività in due ambiti: artistico e storico-architettonico. La prima costruzione è stata adibita a sede espositiva, composta da un piano terra ed un primo piano (mq 190), dove sono state realizzate tre sale per l'allestimento di mostre temporanee e altre iniziative culturali. Nel secondo edificio è stata ricavata la Sala Mogliano, uno spazio espositivo di mq. 50 dove si alternano le mostre di artisti contemporanei e una mostra dedicata alla memoria storica e architettonica della città, un luogo dove studiare e comprendere le radici della vita e della cultura moglianesi, un laboratorio a completa disposizione del territorio, e soprattutto delle scuole. Un luogo quindi finalizzato anche al recupero della memoria. Dal novembre 2000, è stato nominato Direttore del Brolo lo storico dell'arte Casimiro Di Crescenzo - al quale è affidata la gestione della struttura e la realizzazione delle mostre. Con il Direttore del centro l'Amministrazione Comunale ha programmato le attività espositive, con l'intento di connotare e caratterizzare fortemente il Brolo e Mogliano nel panorama delle mostre d'arte della regione, nell'ottica di poter contribuire attraverso questa struttura allo sviluppo economico indotto del territorio. In particolare il Brolo sta divenendo un punto di riferimento importante per le mostre di grafica (disegno, incisioni, ecc.) - sia d'arte antica che moderna - per le mostre fotografiche e per la scultura, cogliendo l'eredità spirituale di Giambattista Piranesi, nato a Mogliano nel 1720, come stimolo ed incentivo ad approfondire la ricerca intorno a questa affascinante espressione artistica.
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